Come funziona un’escavatrice a ruota?
L’elemento di lavoro è una ruota dotata di utensili da scavo, azionata dal circuito idraulico della macchina operatrice. Durante l’avanzamento, i denti incidono progressivamente la superficie e asportano il materiale, creando una traccia continua con una sezione controllata. Il risultato è uno scavo preciso e ben delimitato, con una traccia uniforme corrispondente alla larghezza di lavoro prestabilita rispetto a quello ottenuto con una benna tradizionale, particolarmente utile quando è necessario intervenire su pavimentazioni esistenti limitando l’area interessata. La regolazione idraulica della profondità consente all’operatore di impostare la quota di lavoro in funzione del progetto. La traslazione laterale permette invece di spostare l’attrezzatura rispetto all’asse della minipala, facilitando lo scavo vicino a cordoli, marciapiedi, muri e altri elementi presenti lungo il percorso.
Minitrincee e microtrincee a sezione predefinita
L’escavatrice a ruota viene utilizzata soprattutto quando il cantiere richiede una traccia stretta, uniforme e sviluppata in lunghezza. Nella posa di reti e cavidotti, una sezione proporzionata al sottoservizio consente di contenere il volume del materiale scavato, ottenere una traccia pulita e ben definita e ottimizzare il successivo riempimento.
Le microtrincee sono indicate per lavorazioni di larghezza contenuta, come la posa della fibra ottica e di piccoli cavi. Le minitrincee permettono invece di raggiungere larghezze e profondità superiori, mantenendo comunque un intervento più mirato rispetto allo scavo tradizionale. La scelta dipende dalle dimensioni del cavidotto, dalla profondità prevista, dal materiale da attraversare e dalle caratteristiche idrauliche della macchina operatrice.
Gamma di escavatrici a ruota CM
Serie TM per microtrincee e fibra ottica
La serie TM comprende i modelli TM 200, TM 300 e TM 400. È pensata per piccoli scavi, minitrincee e microtrincee e raggiunge profondità massime comprese tra 200 e 400 mm. In base al modello, la larghezza di scavo varia da 20 fino a 80 mm. Le dimensioni contenute rendono questa serie adatta agli interventi urbani e alla posa di cavi in fibra ottica, dove precisione, manovrabilità e riduzione dell’impatto sulla pavimentazione sono aspetti centrali.
Serie T per scavi più profondi e larghi
La serie T comprende i modelli T 450 e T 600. È progettata per realizzare tracce più profonde e di maggiore sezione: il modello T 450 raggiunge una profondità massima di 450 mm e una larghezza da 50 a 120 mm, mentre il T 600 arriva fino a 600 mm di profondità con una larghezza compresa tra 70 e 180 mm. Questi modelli sono indicati per sottoservizi più strutturati, e possono essere impiegati anche nella posa di cavi in fibra ottica quando il progetto richiede profondità maggiori, e per cantieri nei quali sono richieste maggiore capacità di penetrazione e una sezione di scavo superiore.
Applicazioni nei lavori stradali e nei sottoservizi
Le escavatrici a ruota trovano impiego nei lavori di realizzazione e manutenzione dei sottoservizi, dove è necessario creare percorsi precisi per cavi elettrici, telecomunicazioni, illuminazione e altre reti tecniche. Nella posa della fibra ottica, la possibilità di ottenere microtrincee strette aiuta a ridurre l’area di pavimentazione interessata e rende più ordinata la fase di ripristino.
Nel settore stradale possono essere utilizzate per attraversamenti, collegamenti lungo il bordo della carreggiata e interventi localizzati su asfalto o cemento. La compattezza dell’attrezzatura e l’installazione su minipala risultano vantaggiose anche nei centri urbani, nei marciapiedi, nei piazzali e nelle aree con spazio di manovra limitato. La possibilità di lavorare su superfici dure rende la gamma adatta anche all’edilizia e ai lavori in galleria, purché il modello e la macchina operatrice siano dimensionati correttamente rispetto al materiale e alla sezione richiesta.
Come scegliere l’escavatrice a ruota adatta
La scelta deve partire dalla larghezza e dalla profondità della traccia previste dal progetto. È poi necessario valutare il tipo di superficie, poiché asfalto, cemento e roccia richiedono utensili e condizioni di lavoro differenti. Un altro parametro essenziale è la compatibilità con l’impianto idraulico della minipala: portata e pressione devono rispettare i valori richiesti dal modello scelto. Anche il peso dell’attrezzatura, la stabilità della macchina e la configurazione dell’attacco devono essere verificati prima dell’utilizzo. Il supporto tecnico CM permette di individuare la soluzione corretta sulla base della macchina operatrice, del materiale da scavare e delle dimensioni finali della trincea.
Escavatrice a ruota o fresa stradale?
Le due attrezzature lavorano entrambe su pavimentazioni compatte, ma rispondono a esigenze diverse. L’escavatrice a ruota crea una traccia stretta e relativamente profonda, adatta alla posa di cavi e sottoservizi. La fresa stradale asporta invece una fascia più ampia e superficiale del manto, risultando indicata per scarificazioni, ripristini e rimozione di croste in asfalto o cemento. Definire correttamente il risultato da ottenere permette di scegliere l’attrezzatura più produttiva ed evitare lavorazioni non necessarie.
Escavatrici a ruota progettate da CM per il lavoro in cantiere
CM progetta attrezzature per trasformare minipale e macchine compatte in soluzioni operative specializzate. Le serie T e TM combinano forza di taglio, controllo idraulico e precisione, offrendo una gamma adatta sia alle microtrincee sia agli scavi di maggiore sezione. Per individuare il modello corretto, comunica al team CM la minipala utilizzata, la portata e la pressione disponibili, il materiale da lavorare e le dimensioni della traccia.
Contatta CM per ricevere supporto tecnico e configurare l’escavatrice a ruota più adatta al tuo cantiere.